Descrizione Progetto

CURRICULUM FOTOGRAFICO

Sono nato a Chiavari il 9 luglio 1952 dove vivo tuttora. Ho iniziato a fotografare alla fine degli anni 80 iscrivendomi alla FIAF (tessera n° 018249) col Gruppo Fotografico DLF EFI di Chiavari prima come socio, poi dieci anni come segretario fino a dicembre 2011 e dal 1° gennaio 2012 sono stato eletto e ne sono tuttora, il Presidente.
La fotografia mi entusiasma in tutti i suoi aspetti, anche se il mio genere fotografico preferito è il reportage, per via del mio lavoro che mi ha portato in giro per il mondo fino a qualche anno fa.
Nel 2008 sono stato insignito dell’Onorificenza FIAF di BFI (Benemerito della Fotografia Italiana) ho organizzato col mio Gruppo Fotografico, sempre nel 2008 il 60° Congresso Nazionale FIAF a Chiavari.
Sono stato invitato in varie giurie in concorsi locali e nazionali.
Nel 2014 e nel 2016 sono stato nominato Coordinatore Artistico Regionale dei Grandi Eventi FIAF.
Numerosi scatti sono stati pubblicati su riviste nazionali e libri, partecipo a mostre locali anche personali e col mio Gruppo di Chiavari.
Da alcuni anni ho iniziato a mettermi in gioco partecipando prima a concorsi locali poi a quelli nazionali e internazionali, il tutto coronato da importanti risultati.
Nel 2017 sono stato insignito dell’ Onorificenza FIAF di AFI (Artista Fotografo Italiano) e nel 2019 quella di EFIAP (Eccellenza della fotografia internazionale).

LE CROCI DEL SUD

Dalla Estancia Rio Mitre (El Calafate) fino a Usuhaia, ho notato una serie di segni che hanno contribuito a fare grande la Patagonia, segni che hanno lasciato personaggi  umili e sconosciuti, le immagini di “Le Croci del Sud”, titolo ispirato dalla omonima costellazione australe guida di tanti pionieri, vogliono essere un omaggio alla memoria di queste persone che con sacrificio hanno contribuito allo sviluppo di questa fantastica dura terra in capo al mondo, magari anche odiata in qualche momento, ma sicuramente fortemente  amata e condivisa tanto da trascorrervi una vita intera.

Roberto Biggio

USHUAIA  26 GENNAIO 2019

VIAGGIO COL NONNO.

Nelle serate familiari l’immagine di un nonno che racconta, a nipotini affascinati, di avventurosi viaggi e fantastiche scoperte, è qualcosa che fa parte dei ricordi sereni che la nostra memoria custodisce con una vena di nostalgica poesia.
In questa storia i protagonisti sono solo due e non ci troviamo neppure davanti ad un’evocazione che annovera episodi che risalgono ad un tempo lontano, ma al risultato di un avvenimento in diretta, che inizia a svilupparsi attraverso un dialogo telefonico, una delle caratteristiche del modo di comunicare della nostra società tecnologica. Oggi siamo sempre più connessi, immersi in una diffusione continua e la rapidità è diventata il filo portante della quotidianità. Un mondo in evoluzione che necessita anche di molta attenzione per dar valore alla forza dei contenuti. Velocità e profondità, due termini che sembrano lontani, in antitesi, ma che integrati, grazie ad un uso consono, sanno essere fonte di possibilità inaspettate ed interessanti.
Il progetto “Viaggio col nonno” ne è un esempio. Un lavoro, a quattro mani, che possiamo intendere come un ponte espressivo in grado di legare tradizione e innovazione, sottolineatura poetica del saper cogliere, incuriosire e stimolare. Capacità di veicolare conoscenze, atmosfere e sensazioni, partendo dall’immediatezza per approdare alla contaminazione dell’elaborazione manuale. Dall’assolo dello scatto al dialogo interpretativo.
Le telefonate cariche di affetto diventano il modo migliore per seguire il fotografo negli spostamenti. Quasi un viaggiare insieme. Tra un saluto e un come stai, la nipotina, attenta ed attratta, fa domande. Vuole approfondire la conoscenza di quel territorio, che appare tanto diverso dalla sua Chiavari, grazie alla capacità di vedere e di raccontare del nonno. Ascolta ed immagina, si emoziona, nella testa le si affollano pensieri e nascono storie. Puntualizzazioni, stimoli visivi, suggeriti da ciò che le viene raccontato e ne alimentano la creatività. Ascolto, riflessione e in seguito azione.
Davanti alle stampe realizzate, quel mondo fantasticato e pensato da Miriam, nato dalle emozioni provate durante le conversazioni telefoniche, si fonde con la realtà rappresentata. Affascinata dalle immagini le fa sue e con disegni semplici, tipici della sua giovane età, interpreta e ci accompagna, con le ali della fantasia, dentro una fiaba.
Tratti rosso vivo che scaldano le atmosfere. Un camino che fuma, una casa viaggiante, il pupazzo di neve, le barche dei pescatori. Non manca il pesce che riprende vita e manda messaggi. Incontriamo anche una strega senza età, che non fa più paura. Davanti alla casa pare attendere compagnia, forse neanche a lei piace la solitudine. Tante finestre e un vaso di fiori, cieli movimentati, voli di uccelli. Dettagli di una vita serena dove non manca il ricordo per chi se ne è andato. Una fusione gioiosa che simbolicamente parla di speranza e libertà. Composizioni che inventano situazioni e sono metafora del viaggio della vita che è dialogo, incontro ma anche stupore.

ORIETTA BAY

Sestri Levante 11-07-2021

Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione della 4^ tappa di Portfolio Italia, 15^ edizione di Portfolio al Mare svoltasi nell’ambito della 15^ edizione del Festival PENISOLA DI LUCE 2021, tenutasi a Sestri Levante nelle giornate 9/10/11 Luglio 2021.
La giuria composta dai Lettori Orietta Bay, Monica Mazzolini, Fulvio Merlak, Silvano Bicocchi, Giovanna Calvenzi, Luigi Erba, Roberto Mutti, Alessandra Quattordio, Marina Spada e Isabella Tholozan ha attribuito i seguenti premi:
Primo premio a “Viaggio col nonno” di Roberto Biggio con la seguente motivazione:
“Per la sua raffinata capacità di raccontare gli spazi sereni dell’Islanda e per la sua capacità di coinvolgere nella sua narrazione il disegno infantile, il suo progetto diventa quindi un dialogo di linguaggi diversi di grande poesia”

Questo riconoscimento lo condivido con la mia nipotina MIRIAM di 7 anni.

PAESAGGI PERDUTI.

Durante un viaggio nel nord dell’ Argentina a febbraio 2014, su un autobus di linea sulle Ande, all’ alba, attratto dai paesaggi maestosi e spettacolari del posto, tenevo lo sguardo fisso al finestrino, ma ad un certo mi sono accorto di un mondo molto più interessante dal punto di vista umano, erano i passeggeri che ancora dormivano intorno a me.
Ho provato a fotografarli con le difficoltà immaginabili sia tecniche che pratiche e mi sono trovato una serie di scatti che mi hanno dato la sensazione di aver garbatamente rubato l’ anima ad ognuno di loro e osservandoli ho immaginato la loro storia e il motivo del loro viaggio.
Questi scatti sono stati tradotti da me in questo portfolio e presentati a varie letture/concorsi hanno ottenuto consensi dalle varie giurie.”

LA STRADA BIANCA
Ho risalito il Rio Delle Amazzoni dalla foce fino al Rio Negro oltre Manaus. Sono stato ospite di due comunità indigene, i Dessana, cacciatori e i Kambeba, pescatori, abitano la foresta da sempre. Ho messo insieme dieci scatti per rappresentare il viaggio e le loro spiritualità che in certi punti sono anche in comune con la nostra.
La 10 chiude il cerchio vuole rappresentare la canoa con la quale l’ Anaconda, incaricata dal Sole scende per dare la vita alla foresta ” La Strada Bianca”, rappresentata dal Rio delle Amazzoni ed è anche la Via Lattea, il loro (e forse anche nostro) Paradiso in cui credono e da dove tutto è cominciato e dove poi l’ anima va a riposare in pace chiudendo il cerchio della vita.
Questa mia spiegazione è rivolta ai lettori che non conoscono il Cosmo Amazzonico solo per facilitarne la lettura.
Questo portfolio è stato ammesso in vari concorsi nazionali.

INCLUSIONI

Il tema “MARE D’ INVERNO” mi ha portato a Sestri Levante durante il PHOTOHAPPENING organizzato dell’ Associazione CARPE DIEM.
Girovagando sulla spiaggia, sotto la pioggia in cerca di un’ idea, mi sono imbattuto in una cornice portata dal mare, raccolta, l’ ho usata per selezionare una parte del paesaggio animato che mi passava davanti, includendolo nella stessa.
La giuria popolare del concorso mi ha assegnato il 2° posto su circa 50 lavori presentati.